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Apre la mostra Andrea Bolognino. Cecità, accecamento, oltraggio

Apre giovedì 13 gennaio 2022 al Museo e Real Bosco di Capodimonte la mostra Andrea Bolognino. Cecità, accecamento, oltraggio a cura di Sylvain Bellenger con l’assistenza di Luciana Berti e l’assistenza tecnica di Francesca Dal Lago nell’ambito del ciclo di mostre-focus “Incontri sensibili” giunto al settimo appuntamento. La mostra è realizzata in collaborazione con l’associazione Amici di Capodimonte ets.

Nel progetto espositivo di Andrea Bolognino, i disegni dell’artista sono posti in dialogo con uno dei capolavori più noti della collezione del museo, la Parabola dei ciechi (1568) di Pieter Brueghel il Vecchio.

La mostra Cecità, accecamento, oltraggio propone fin dal titolo una stretta relazione con l’enigmatico dipinto del maestro fiammingo.

Ne derivano tre temi che Bolognino ha riunito sotto una più ampia riflessione sul rapporto tra arte e scienza: la simulazione della rappresentazione scientifica, con l’inserimento di schemi e grafici, la simulazione del disturbo della visione, attraverso un disegno abbreviato e oscuro, l’ipervisione, effetto degli sviluppi tecnologici contemporanei.

 

 

In mostra sono esposti 24 disegni (tra cui un trittico composto da tre fogli) in cui l’artista concilia disegno oggettivo e soggettivo per evidenziare la relazione tra rappresentazione artistica e conoscenze scientifiche.

Alcune delle opere, realizzate su carta a matita, carboncino, pastello, acquerello e acrilico diluito, sono disposte su basi inclinate, in continuità con la logica espositiva del Gabinetto dei disegni, del quale è presente a Capodimonte un esempio tra i più ricchi e prestigiosi in Italia.

Infine, il grande trittico che completa l’allestimento è dedicato all’accecamento inteso come caduta fisica e simbolica, del quale l’artista coglie le diverse fasi: abbandono, percezione della caduta, tentativo di rialzarsi.

 

 

 

Presenti alla conferenza stampa il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger, curatore della mostra, Luciana Berti e Francesca Dal Lago (assistenza e assistenza tecnica), Angela Tecce Presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee – Museo Madre, l’architetto Lucio Turchetta, Maria Cristina Terzaghi docente di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi Roma Tre e membro del Comitato Scientifico del museo e Stefano de Stefano docente all’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

 

“Con questa mostra mettiamo a confronto un grande maestro del passato come Brueghel e un giovane artista napoletano come Bolognino e mettiamo a confronto due diversi linguaggi artistici: la pittura e il disegno contemporaneo. Il rapporto tra arte e scienza rimane comune nella favola di Brueghel e nella ricerca di Andrea Bolognino. Lo sguardo, la vista, l’occhio sono da sempre un tema centrale delle arti visive. La mostra ‘Cecità, accecamento, oltraggio’, interpreta profondamente il format “Incontri sensibili”, ponendo in dialogo la contemporaneità e la collezione storica di Capodimonte” afferma il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger.

 

 

Bolognino illustra così il suo lavoro: “Tutte le volte che sto per iniziare un nuovo progetto, parto sempre dalla creazione di un archivio di immagini. Mi servo del computer, della ricerca di immagini, per sviluppare una sorta di archivio digitale di riferimenti. Da questo archivio di immagini, parto poi nella costruzione del mio immaginario. Questa costruzione non può prescindere dal “fare”. La mano diventa a quel punto uno strumento che, andando a braccetto con l’occhio, costruisce un panorama, un paesaggio di figure, segni e livelli che dialogano tra di loro e costantemente si sovrappongono e si confondono. Questa tecnica mi permette di donare quella sensazione di movimento che nelle mie immagini è cosi presente”.

Poi relativamente a questa mostra dice: “Cecità, accecamento e oltraggio: questi sono i temi su cui ho lavorato per lo sviluppo di questa mostra. Il tema della cecità fa parte della mia ricerca artistica ormai da molto tempo. Intendo infatti il disegno, come un tuffo nell’invisibilità. Un cercare di tracciare un sentiero all’interno di una caverna buia. L’accecamento invece si riferisce ad un graduale processo di perdita della vista. Mi sono interrogato infatti, sulle diverse e numerose problematiche della vista umana e ho cercato di sviluppare, a partire da quelle, una nuova visione che potesse comprenderle, traducendole nella forma del disegno. Il termine oltraggio, in passato, indicava semplicemente un eccesso di azione, un andare oltre qualcosa, e lo troviamo con quest’accezione anche in Dante, come eccesso di visione, come luce che acceca. Dal mio punto di vista l’eccesso di visione proviene invece dalla sovrabbondanza di immagini e di sguardi a cui siamo costantemente esposti e sottoposti. Ho provato quindi a mettere insieme quest’oltraggio della visione con la tematica della cecità”.

 

Foto di Amedeo Benestante

 

Il progetto di allestimento della mostra è di Lucio Turchetta, la progettazione grafica di Francesco Giordano.

 

Foto di Giovanna Garraffa

Biografia artista

 

Andrea Bolognino (Napoli, 1991) ha studiato pittura presso le Accademie di Belle Arti di Napoli e Weissensee (Berlino). Dal 2011 a oggi ha partecipato a numerose mostre collettive, in Italia e all’estero tra cui There is no Time to Enjoy the Sun presso la Fondazione Morra Greco e Open Systems curata da Giulietta (Basel) e ospitata al Museo Hermann Nitsch (Napoli). Il disegno è da sempre al centro della sua ricerca artistica, facendo da punto di partenza per lo sviluppo di progetti di ampio respiro che comprendono anche la scultura e la scenografia, come per le produzioni del Teatro Bellini e della Biennale Danza. Dal 2015 al 2019 ha organizzato con il collettivo Phonurgia il festival di musica contemporanea La Digestion, curandone al contempo i contenuti visivi.

 

Visite con l’artista

 Domenica 30 gennaio, ore 12.00

Domenica 20 febbraio, ore 12.00

Domenica 13 marzo, ore 12.00

Tre occasioni speciali per scoprire il confronto tra l’opera di Brueghel e i disegni di Andrea Bolognino.

Le visite guidate con l’artista, una domenica al mese, sono incluse nel prezzo del biglietto del museo e si possono prenotare inviando una mail all’indirizzo mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it.

Obbligo di green pass rafforzato e mascherina.

Numero massimo di partecipanti: 20 persone per ogni incontro.

 

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

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