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Questo ritratto rappresenta Pier Luigi Farnese (1503-1547), figlio primogenito di Papa Paolo III Farnese
(1468- 1549). Pier Luigi, nel 1528, fu nominato dapprima Duca di Castro e nel 1545, Duca di Parma e Piacenza, grazie alla donazione, per volontà paterna, dei suddetti territori, stralciati dai possedimenti dello Stato Pontificio. Pier Luigi morì nel 1547 in circostanze sospette, storicamente indirizzate verso una cospirazione probabilmente ordita dall’Imperatore Carlo V.
Tiziano è stato uno dei più grandi ritrattisti del XVI secolo e probabilmente dipinse questa tela a Venezia intorno al 1546, dopo il suo ritorno da Roma su invito di Paolo III. Il probabile contatto tra Pier Luigi e Tiziano dovette avvenire in Emilia nel 1543, poiché il Duca non era presente a Roma durante il soggiorno di Tiziano nella Città Eterna.
Sebbene questa tela abbia subito una significativa perdita di colore, la composizione brillante e l’impasto dei colori rimangono persuasivi, riuscendo abilmente a carpire lo spirito militare del Duca.
Tiziano dipinge Pier Luigi in un profilo di tre quarti, con lo sguardo apparentemente distratto, il quale suggerisce il passaggio dalla contemplazione all’azione, amplificato dal gesto della mano destra che afferra il bastone, simbolo del suo comando militare.
Tiziano cattura gli effetti luminosi della luce che scintilla sull’armatura di Pier Luigi con inimitabile abilità. Il soldato alla nostra sinistra issa una brillante bandiera cremisi alle spalle del duca, accentuando così la sua imponente presenza.

Il Pier Luigi Farnese si presenta attualmente in condizioni di leggibilità compromesse da una notevole presenza di piccole lacune e abrasioni diffuse. Le condizioni del supporto appaiono discrete, grazie a una foderatura realizzata nel 1957.
L’intervento sarà preceduto da un’ampia campagna diagnostica, diretta, oltre che al dipinto stesso, alle altre opere di Tiziano conservate a Capodimonte, allo scopo di raccogliere tutte le informazioni utili ad affrontare al meglio questo delicato restauro e per presentarne adeguatamente i risultati.
Successivamente, sarà valutato l’intervento più adeguato per garantire la stabilità degli strati pittorici e saranno realizzate la pulitura e l’integrazione pittorica per recuperare al meglio la leggibilità e l’equilibrio dell’opera.

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