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Sabato 10 e domenica 11 ottobre Giornate FAI 2026 al Real Bosco di Capodimonte

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 visite guidate gratuite per le Giornate del FAI 2026 al Real Bosco di Capodimonte tra la Chiesa di San Gennaro e il Polo delle Arti Caselli.

 

Il percorso di visita toccherà i due spazi: la Chiesa di San Gennaro, costruita nel 1745 su progetto di Ferdinando Sanfelice per servire la comunità del bosco e riaperta nel 2021 dopo una chiusura cinquantennale, con un intervento site-specific in porcellana dell’architetto Santiago Calatrava, le cui opere sono state realizzate nei laboratori del Caselli attraverso un lavoro condiviso tra studenti e maestri ceramisti, e il MUDI – Museo Didattico della Ceramica e della Porcellana, dove patrimonio storico, ricerca e produzione contemporanea convivono in un unico progetto culturale.

 

Le attività vedranno momenti di approfondimento teorico e laboratori pratici dedicati alle tecniche della ceramica e della porcellana, design, materiali e tecnologie digitali per i beni culturali.

 

Il percorso consentirà inoltre di conoscere le attività di ricerca, sperimentazione e collaborazione con università, imprese e professionisti, evidenziando il valore dell’artigianato artistico come motore di innovazione, tutela del patrimonio e sviluppo delle competenze creative e professionali.

informazioni per le Visite per le Giornate FAI 2026

L’accesso agli animali non è consentito all’interno delle strutture ad eccezione del Parco.  Fanno eccezione i cani guida per persone non vedenti.

Le Giornate FAI 2026 sono eventi di raccolta fondi: partecipare a ogni visita con una donazione significa sostenere la missione della Fondazione.

Visite per le Giornate FAI 2026 a cura di

Narratori Delegazione FAI di Napoli e Apprendisti Ciceroni Istituto Caselli

chiesa di san gennaro nel real bosco

L’intervento decorativo globale dell’architetto Santiago Calatrava per la Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco di Capodimonte, costruita nel 1745 dall’architetto e scenografo Ferdinando Sanfelice per volere di Carlo di Borbone, è un omaggio alla ‘luce di Napoli’ e all’artigianato artistico locale.

Un’opera d’arte globale di un artista contemporaneo in una cappella del ‘700 che rilegge completamente lo spazio, dalle vetrate al soffitto decorato di stelle in porcellana, alle nicchie con disegni e installazioni in porcellana ispirate ai valori del Real Bosco di Capodimonte, con una nuova illuminazione e nuovi arredi: le preziose sete di San Leucio come paramenti d’altare e vasi e candelabri in porcellana che Calatrava ha prodotto ad hoc per la cappella.

A questa rilettura in chiave contemporanea dello spazio sacro si aggiunge la musica come forma di spiritualità, con il restauro dell’antico organo e della campane, tornati a risuonare dopo decenni di silenzio.

“Un’opera d’arte globale in cui diverse arti (porcellana, tessitura, smaltatura, pittura.) convergono in un lavoro autonomo che parla dal passato al presente verso il futuro”. (Santiago Calatrava, 2020).

Scopri tutto nella pagina dedicata

 

Polo delle Arti Caselli Palizzi

Il Polo delle Arti Caselli Palizzi – sede Caselli, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione nel 2017 quale “Indirizzo Raro”, rappresenta una realtà unica nel panorama nazionale. La sua sede è ospitata negli edifici della storica Real Fabbrica della Porcellana di Capodimonte, fondata da Carlo di Borbone nel 1743 all’interno del Real Bosco di Capodimonte, luogo simbolo della più prestigiosa tradizione manifatturiera italiana nel settore della porcellana artistica.

In questo straordinario contesto storico gli studenti vivono un percorso formativo fortemente orientato alla pratica laboratoriale, sostenuto da solide competenze culturali, artistiche, scientifiche e progettuali. La formazione integra il sapere artigianale con il design contemporaneo, la ricerca sui materiali, la sostenibilità ambientale e le più avanzate tecnologie digitali, formando professionisti in grado di interpretare e rinnovare le eccellenze del Made in Italy attraverso linguaggi contemporanei.

L’Istituto promuove un modello formativo che integra arte, artigianato, progettazione e innovazione, sviluppando competenze capaci di reinterpretare le manifatture tradizionali in chiave contemporanea. Grazie a collaborazioni con università, musei, enti di ricerca, imprese e professionisti, valorizza l’artigianato artistico campano come patrimonio culturale e risorsa per lo sviluppo. Particolare attenzione è dedicata all’applicazione delle tecnologie digitali ai beni culturali, attraverso rilievo e modellazione 3D, CAD, stampa 3D e prototipazione rapida per la documentazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio. Elemento distintivo è il MUDI – Museo Didattico della Ceramica e della Porcellana di Capodimonte, ospitato nella Real Fabbrica. Il Museo unisce conservazione, ricerca e formazione, esponendo manufatti storici e produzioni contemporanee di studenti, docenti e artisti. Laboratorio permanente e centro di documentazione, il MUDI rafforza il dialogo tra tradizione, progetto e innovazione, contribuendo alla valorizzazione della Porcellana di Capodimonte.

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