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Energia rinnovabile, tecnologia e nuovi spazi al Museo e Real Bosco di Capodimonte

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte ed Engie

inaugurano il nuovo corso del complesso museale:

Energia rinnovabile, tecnologia e nuovi spazi

per valorizzare il patrimonio artistico

 

• Gli interventi, avviati nel 2023, sono stati realizzati da ENGIE, operatore di riferimento nel settore dell’energia, nell’ambito del primo Partenariato Pubblico-Privato (PPP) attivato dal Ministero della Cultura per la riqualificazione di un museo autonomo;

• Al centro del progetto efficienza energetica, restauro e rifunzionalizzazione degli spazi, nuova climatizzazione e illuminazione;

• Installato sulle coperture della Reggia un impianto fotovoltaico “invisibile”, primo progetto pilota autorizzato dalla Soprintendenza in Italia;

• Il sito autoproduce circa il 90% del proprio fabbisogno energetico, con un risparmio di energia rispetto al passato del 50% e una riduzione di CO₂ pari a 20.000 alberi.

 

Riqualificazione energetica, autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, restauro architettonico e nuovi spazi funzionali per i visitatori: a due anni dall’annuncio di avvio dei lavori, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ed ENGIE Italia hanno inaugurato il nuovo corso del plesso museale partenopeo.

Un progetto ambizioso che segna un passaggio strategico nel percorso di innovazione del patrimonio culturale italiano.

L’intervento è stato realizzato da ENGIE, operatore di riferimento nel settore dell’energia, nell’ambito del primo Partenariato Pubblico-Privato (PPP) attivato dal Ministero della Cultura per la riqualificazione di un museo autonomo.

Un modello innovativo, sviluppato attraverso lo strumento del project financing, per un valore complessivo di 45,7 milioni di euro, suddiviso tra contributo pubblico pari a 22,2 milioni (48,57%) e investimento privato pari a 23,5 milioni (51,43%).

Il progetto ha dato vita a una profonda rigenerazione del complesso, con l’obiettivo di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico-artistico con l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate.

Elemento distintivo è l’inserimento della componente di energia rinnovabile: sulle coperture della Reggia è stato realizzato un impianto fotovoltaico perfettamente integrato e completamente invisibile, sviluppato nel pieno rispetto del contesto storico e autorizzato come progetto pilota dalla Soprintendenza.

Composto da circa 4.500 pannelli, l’impianto produce ogni anno circa 800 MWh di energia pulita ed è supportato da un sistema di trigenerazione che ottimizza l’utilizzo dell’energia.

MaurizioCriscuolo@StudioF64

 

 

MaurizioCriscuolo@StudioF64

 

Foto Luciano Romano
MaurizioCriscuolo@StudioF64

 

MaurizioCriscuolo@StudioF64

 

Grazie a queste soluzioni, il museo è oggi in grado di autoprodurre circa il 90% del proprio fabbisogno energetico.

Nel complesso, gli interventi hanno consentito di raggiungere un risparmio energetico superiore al 50% e una riduzione delle emissioni di circa 1.700 tonnellate di CO₂, pari all’effetto della piantumazione di oltre 20.000 alberi.

Grande attenzione è stata dedicata al comfort ambientale e alla conservazione delle opere, attraverso sistemi di climatizzazione di ultima generazione che garantiscono un controllo estremamente preciso e costante dei parametri termici e dell’umidità.

Le soluzioni adottate consentono di mantenere condizioni ottimali senza alterare l’equilibrio architettonico degli ambienti. L’intervento ha portato a un incremento significativo delle superfici climatizzate, da 8.000 a 14.500 mq (+77%), con nuovi sistemi di monitoraggio ambientale per la tutela delle opere migliorando così la fruibilità degli spazi e l’aderenza agli standard conservativi internazionali.

Un ruolo centrale è stato attribuito anche alla luce, completamente ripensata come elemento chiave dell’esperienza espositiva.

Il nuovo lighting concept digitale introduce una vera e propria “regia luminosa”: oltre 7.000 punti luce a LED permettono di adattare l’illuminazione ai diversi allestimenti e di valorizzare ogni opera nel pieno rispetto delle sue esigenze conservative.

 

PaoloCappelli@StudioF64
Foto Luciano Romano
Foto Luciano Romano
Foto Luciano Romano
PaoloCappelli@StudioF64
Foto Luciano Romano
Foto Luciano Romano

ENGIE ha gestito progettazione e realizzazione degli interventi e, grazie a un accordo ventennale con il Museo, si occuperà del funzionamento dei servizi energetici, tecnologici e multimediali insieme alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.

Un approccio che garantisce continuità, efficienza e sostenibilità nel lungo periodo.

La rifunzionalizzazione degli spazi ha reso la Reggia più accessibile e inclusiva, con ambienti ripensati nel rispetto della loro identità storica.

Emblematica in questo senso la nuova Sala d’Accoglienza che accoglie i visitatori in un dialogo tra arte contemporanea – con l’opera di Mimmo Paladino “Conosci il paese dove crescono i limoni?” e luce naturale.

 

PaoloCappelli@StudioF64

 

MaurizioCriscuolo@StudioF64
Foto Luciano Romano
Foto Luciano Romano
Foto Luciano Romano

Tra gli interventi più significativi rientra, inoltre, il restauro delle coperture storiche, realizzato in sinergia con la Soprintendenza, con l’obiettivo di riordinare l’immagine complessiva della Reggia nel paesaggio napoletano e quello della Terrazza Belvedere, restituita alla fruizione con un approccio che combina recupero filologico e interpretazione contemporanea.

Lo spazio, oggi nuovamente accogliente, ospita l’opera “Espansione Orizzontale Capodimonte” dell’artista Christiane Löhr.

Il progetto architettonico e la direzione artistica sono stati curati dallo studio Corvino+Multari.

 

Foto Luciano Romano
Foto Luciano Romano
Foto Luciano Romano
PaoloCappelli@StudioF64

 

Il partenariato pubblico-privato tra il Museo e Real Bosco di Capodimonte e Engie sta alla base degli importanti lavori infrastrutturali, chiusi in anticipo rispetto al cronoprogramma, un progetto non soltanto avveniristico da un punto di visto amministrativo, incidendo sul sistema economico su cui si basano le spese, ma che finalmente dota la reggia di un sistema di riscaldamento e di aria condizionata in grado di tutelare le opere d’arte oltre a garantire ai visitatori un’esperienza climaticamente piacevoledichiara Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco di CapodimonteGrazie alla tecnologia fotovoltaica installata sui tetti e all’illuminotecnica led a bassissimo consumo, Capodimonte compie un balzo in avanti nella classifica museale dell’efficientamento energetico: da una delle ultime posizioni adesso è diventato faro e modello. Questi lavori, effettuati mantenendo il museo aperto e negli ultimi anni senza privarlo dei suoi capolavori, ci auguriamo siano l’inizio di una serie di interventi necessari: l’installazione o la riconversione di collegamenti verticali per creare vie di emergenza, la bonifica di grandi parti del piano terreno, la costruzione di un deposito ipogeo capiente, climatizzato e dotato delle tecnologie antifurto più aggiornate, una sala conferenza dopo la perdita dell’auditorium opera dell’architetto Ezio Bruno De Felice. Presentiamo in questa occasione in anteprima le opere site-specific di Christiane Löhr e Mimmo Paladino, che si aggiungono alle altre create per Capodimonte, da Alberto Burri (1978) e da Sol LeWitt (2002), e che sigillano il ruolo del nostro museo come spazio dell’arte contemporanea, ruolo destinato ad accrescersi con le opere donate da Lia Rumma per la quali sono stati individuati spazi e fondi per il restauro”.

La collaborazione avviata con il Museo e Real Bosco di Capodimonte segna un passaggio importante nel rapporto tra innovazione energetica e tutela del patrimonio artistico e culturale italiano. È la dimostrazione concreta di come sia possibile coniugare rispetto della storia, sviluppo culturale e modernizzazione intelligente, oltre che sostenibile”, afferma Monica Iacono, CEO di ENGIE Italia. “In un contesto energetico sempre più complesso, è importante affiancare anche le pubbliche amministrazioni supportando interventi che non si limitino a risolvere un’esigenza immediata, ma che costruiscano valore duraturo. La cultura è un fattore di sviluppo economico e competitività per il sistema Paese e il progetto realizzato a Capodimonte rappresenta una leva di competitività, oltre che una buona pratica di gestione del patrimonio artistico e culturale”.

Le visite guidate alla Terrazza Belvedere partono dal 22 maggio in occasione di Napoli Gallery Week End (prenotazioni napoligalleryweekend@gmail.com).

Il calendario di giugno e luglio (con modalità di prenotazione) sarà pubblicato sul sito web e diffuso dai canali social del museo. I servizi della nuova sala accoglienza saranno attivati entro l’estate.

 

 

ENGIE

ENGIE è un player di riferimento della transizione energetica, la cui ragion d’essere è agire per accelerare la transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista delle emissioni. Con oltre 90.000 collaboratori presenti in 30 paesi, il Gruppo è presente sull’intera catena del valore dell’energia, dalla produzione alla vendita, comprese le infrastrutture. ENGIE raggruppa diverse attività complementari: la produzione di elettricità e gas rinnovabili, la flessibilità energetica, in particolare le batterie, le reti di trasporto e distribuzione di gas e elettricità, le infrastrutture energetiche locali (reti di teleriscaldamento e raffrescamento) e la fornitura di energia a clienti privati, pubblici e imprese. Ogni anno, ENGIE investe in media 12 miliardi di euro per accelerare la transizione energetica e raggiungere il proprio obiettivo di zero emissioni nette entro il 2045. Fatturato nel 2025: 71,9 miliardi di euro. Quotato a Parigi e Bruxelles (ENGI), il Gruppo è rappresentato nei principali indici finanziari (CAC 40, Euronext 100, FTSE Euro 100, MSCI Europe) e negli indici extra-finanziari (DJSI World, Euronext Sustainable – Europe 120 / France 20, CAC 40 ESG, MSCI EMU ESG Screened, MSCI Europe ESG Universal Select, Stoxx Europe 600 ESG-X).

ENGIE Italia

Leader della decarbonizzazione e dell’efficienza energetica per pubbliche amministrazioni, aziende e privati cittadini. 2.800 collaboratori e 60 sedi su tutto il territorio nazionale che operano sull’intera filiera energetica: dalla produzione alla vendita di energia, all’energy management e alle soluzioni e servizi per l’efficienza energetica. Partner di un milione di famiglie in Italia per la fornitura di energia e servizi, ENGIE è un attore di riferimento per la transizione energetica verso un’economia carbon neutra. @ENGIE Italia

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