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Domenica 7 giugno 2026 ad ingresso gratuito

Anche nel mese di giugno si rinnova come di consueto la ‘Domenica al museo’, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese nei musei e nei parchi archeologici statali.

Domenica 7 giugno 2026, giornata ad ingresso gratuito al Museo e Real Bosco di Capodimonte, sarà l’occasione per ammirare la mostra inaugurata il 10 aprile Emilio Isgrò Canto Napoli e i tanti capolavori presenti nelle collezioni del museo.

 

 

Canto Napoli è la mostra che Emilio Isgrò dedica alla città di Napoli, un progetto inedito curato da Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, presentato dal 10 aprile nelle sale 81-83-84 del secondo piano.  

Artista concettuale e pittore – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – il Maestro Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) è uno tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. A partire dagli anni Sessanta sviluppa la pratica della Cancellatura come gesto poetico e critico, riflessione sul linguaggio, sulla memoria e sui processi della conoscenza. Questa tecnica divenuta ormai suo metodo distintivo applicato su materiali testuali di grande varietà (dai Promessi Sposi a La Bibbia, dall’Odissea alla Costituzione italiana fino alla prossima ‘cancellazione’ dell’Enciclica Laudato si’ iniziata con Papa Francesco e proseguita con Leone XIV), è qui rivolta per la prima volta alla musica napoletana. 

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

 

 

Nella Sala 87 al secondo piano del museo sarà possibile ammirare nel loro massimo splendore, dopo il recente restauro, i meravigliosi angeli seicenteschi della collezione Borbone: “L’angelo con la lancia”(1620-25) di Charles Mellin (Nancy, 1600 ca.-Roma, 1649) attivo nella bottega di Vouet e “l’angelo con la tunica e i dadi”  (1615 ca.) di Simon Vouet (Parigi 1590-1649).

 

 

Nella sala dei capolavori (62) un gruppo di affascinanti donne rinascimentali, alcune tra le più celebri della storia dell’arte: la Danae’ di Tiziano (1544-1545), la giovane ‘Antea’, (1535) del Parmigianino, affrontato al gruppo di donne barocche costituito da ‘Sant’Agata’ di Francesco Guarino (1637-1640, Collezione Borbone), ‘Santa Cecilia in estasi’ di Bernardo Cavallino (1645. Esposti sia il bozzetto dalla collezione Borbone che la tela, assegnata a Capodimonte nel 1984, dopo il recupero post bellico), ‘Giuditta decapita Oloferne’ di Artemisia Gentileschi (1612-1613, Collezione Borbone) prima versione del quadro forse più indagato e drammatico della pittrice che fu vittima di stupro.

E con loro ‘La Flagellazione’ di Caravaggio (1607) opera dipinta a Napoli per la chiesa di San Domenico Maggiore e custodita nel museo di Capodimonte dal 1972 in dialogo con l’iconico Vesuvio di Andy Warhol (1985), donazione di Lucio Amelio, insieme ad altri importanti dipinti, come ‘Il ritratto di Luca Pacioli’ (attribuito a Jacopo de’ Barbari, 1495), immagine icona del matematico autore della Summa de Arithmetica. Accanto a quello del fondatore della Ragioneria, proposti altri celebri ritratti di area veneta: sono ‘Bernardo de’ Rossi, vescovo di Treviso’ (1505) di Lorenzo Lotto e El Greco (cretese di nascita, vissuto tra Venezia, Roma e la Spagna, tra i pittori più innovativi della seconda metà del Cinquecento) il ‘Ritratto di Giulio Clovio’ (1571-1572).

 

 


 

Si può ammirare la Cassetta Farnese, capolavoro dell’oreficeria cinquecentesca, il prezioso scrigno che potrebbe aver custodito il Libro delle Ore miniato di Giulio Clovio, che lo mostra proprio nel suo ritratto di El Greco!

E ancora  ‘Ercole al bivio’ di Annibale Carracci (1596) e le opere di Tiziano: il ‘Ritratto di Papa Paolo III a capo scoperto’ (1543), il ‘Ritratto di Papa Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese’ (1545-1546), il ‘Ritratto del cardinale Alessandro Farnese’ (1545-1546).

 

Domenica 7 giugno 2026 l’ingresso al Museo e Real Bosco di Capodimonte è gratuito e senza prenotazione.

Sarà possibile accedere al Museo ritirando un biglietto gratuito direttamente in biglietteria o scaricandolo attraverso il sito e l’App di Musei italiani.

Vi ricordiamo gli orari di ingresso nella giornata gratuita alle varie sezioni:

Il secondo piano con la Galleria delle Arti a Napoli dal ‘200 al ‘700 saranno visitabili dalle 8.30 fino alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30).

 

Domenica 7 giugno 2026 resterà chiuso il primo piano e il terzo piano con la sezione di Arte contemporanea e sezione Ottocento – Novecento.

Il Real Bosco ed il parco saranno aperti, nei consueti orari.

Non perdete questa straordinaria occasione per immergervi nella bellezza e nella cultura del Museo e Real Bosco di Capodimonte!

 

Si informa che a partire dal 1° maggio 2026 il servizio di guardaroba è sospeso.

 

 

 

Il Real Bosco di Capodimonte, con il suo parco e il Giardino dei Principi restaurato è uno spazio verde, che si affaccia sulla città e sul golfo di Napoli.

Grazie al clima mite e alla cura di rinomati botanici, il Bosco è un’oasi di tranquillità e bellezza naturale che ospita una varietà di specie rare ed esotiche, tra cui canfore e camelie dall’Asia, magnolie e taxodi dalle Americhe ed eucalipti australiani.

Passeggiando tra i viali, i visitatori potranno scoprire 17 edifici storici tra residenze, casini, laboratori, depositi e chiese, oltre a fontane, statue, orti e frutteti. Per il suo valore storico, architettonico e botanico, il Bosco di Capodimonte con i suoi 134 ettari di verde è stato nominato nel 2014 parco più bello d’Italia.

Avrete modo di ammirare il Giardino paesaggistico, il Giardino Anglo-cinese, il Giardino Tardo-Barocco e quello Paesaggistico Pastorale.

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