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Apre la nuova biglietteria del museo con l’opera site-specific ‘Conosci il paese dove crescono i limoni?’ di Mimmo Paladino

Apre al pubblico la nuova biglietteria del Museo e Real Bosco di Capodimonte

Per i visitatori, lo spettacolo dell’opera d’arte contemporanea di Mimmo Paladino

 

 

Accogliere il pubblico attraverso l’arte contemporanea, in uno spazio rinnovato che coniuga bellezza, innovazione e funzionalità.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte inaugura la sua nuova Sala Accoglienza, un ambiente completamente ripensato per migliorare l’esperienza dei visitatori e offrire servizi sempre più efficienti, accessibili e integrati. 

Cuore del nuovo spazio è l’opera site-specific “Conosci il paese dove crescono i limoni?” di Mimmo Paladino, tra i più autorevoli protagonisti della Transavanguardia italiana.

L’intervento artistico dialoga con l’architettura e con la luce naturale, trasformando l’area di ingresso in un luogo immersivo e suggestivo, capace di accompagnare il visitatore sin dal primo momento in un’esperienza di incontro con l’arte.

 

Il maestro Mimmo Paladino ha scelto di descrivere la propria opera “Conosci il paese dove fioriscono i limoni” attraverso le parole di Johann Wolfgang von Goethe, citando i versi da cui trae ispirazione.

Realizzata per il Museo e Real Bosco di Capodimonte, l’installazione nasce come intervento site specific pensato per la sala di accoglienza.

I limoni sospesi e la scultura dialogano con lo spazio, trasformandolo in una visione evocativa e immersiva, in cui memoria, natura e poesia si intrecciano.

 

JOHANN WOLFGANG VON GOETHE

“Conosci quel paese?”

(Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister, Libro IlI, Capitolo 1)

 

Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni,

dove nel fogliame scuro ardono le arance d’oro,

dove un vento soave spira dal cielo azzurro,

dove il mirto tace e alto si leva l’alloro?
La conosci bene?

Là, là
vorrei partire con te, o mio diletto.

 

Conosci tu la casa? Su colonne posa il suo tetto,

risplende la sala, scintilla la stanza,

e statue di marmo stanno e mi guardano:

che cosa ti hanno fatto, povera fanciulla?

La conosci bene?

Là, là

vorrei venire con te, o mio protettore.

 

Conosci tu il monte e il suo sentiero tra le nubi?
Il mulo cerca nel nebbione la sua via;

nelle caverne abita l’antica stirpe del drago;

precipita la rupe, e sopra di essa la piena.

Lo conosci bene?

Là, là
passa la nostra strada; o padre, lasciaci andare!

 

 

La nuova Sala Accoglienza rappresenta il risultato conclusivo di un più ampio progetto di riqualificazione che negli ultimi due anni ha interessato il complesso museale.

Un percorso di trasformazione volto a coniugare tutela del patrimonio storico e innovazione, attraverso interventi di efficientamento energetico, autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, restauro architettonico e realizzazione di nuovi spazi destinati ai servizi per il pubblico. 

Tra le principali novità, il ridisegno degli ambienti al piano terra nell’area della Sala Sol LeWitt, oggi rifunzionalizzati per ospitare biglietteria, guardaroba e servizi di accoglienza secondo criteri di maggiore accessibilità e comfort.

La riorganizzazione degli spazi ha consentito di rendere più fluidi i percorsi, migliorando la fruizione del museo e rispondendo alle esigenze di un pubblico sempre più ampio e diversificato. 

L’intervento si inserisce nella visione di un museo capace di evolvere nel rispetto della propria identità storica. La Reggia di Capodimonte, custode di una delle più importanti collezioni d’arte d’Europa e luogo simbolo della storia e della cultura napoletana, conferma così la propria vocazione a essere uno spazio contemporaneo, aperto e inclusivo, in cui la qualità dell’accoglienza diventa parte integrante dell’esperienza di visita. 

La nuova Sala Accoglienza non è soltanto un luogo di servizio, ma un ambiente che interpreta la missione del Museo e Real Bosco di Capodimonte: mettere il visitatore al centro, favorire l’incontro tra passato e presente e promuovere il dialogo tra il patrimonio storico e la creatività del nostro tempo. 

Con questo intervento, Capodimonte compie un ulteriore passo nel processo di rinnovamento dei propri spazi, offrendo al pubblico una struttura sempre più moderna e sostenibile, nella quale l’arte continua a essere protagonista già dalla soglia d’ingresso. 

 

 Scopri di più sul progetto e i lavori nella pagina dedicata.

 

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