skip to Main Content

Domenica 4 ottobre 2026 ad ingresso gratuito

Anche nel mese di ottobre si rinnova come di consueto la ‘Domenica al museo’, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese nei musei e nei parchi archeologici statali.

Domenica 4 ottobre 2026, giornata ad ingresso gratuito al Museo e Real Bosco di Capodimonte, coincide con la ricorrenza di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia: un’occasione speciale per vivere la cultura come bene condiviso e aperto a tutti.

La visita sarà arricchita dalla possibilità di ammirare, oltre alla Galleria delle Porcellane da poco inaugurata, anche il recente rientro del San Francesco che consegna la regola agli ordini francescani di Colantonio, tornato in sala dopo il restauro.

Il nuovo allestimento dell’opera ha aperto simbolicamente le iniziative che Capodimonte dedica alle celebrazioni 2026 per San Francesco 800, Santo Patrono d’Italia ed è ora esposta insieme agli altri elementi del polittico di San Lorenzo Maggiore, tra cui il San Girolamo nel suo studio e le tavole dei beati francescani recentemente acquisite.

Un’occasione unica per riscoprire, in un’unica giornata di festa, la ricchezza delle collezioni e la bellezza delle opere francescane custodite nel museo.

 

 

Capodimonte riunisce nella sala 67 del secondo piano, tutta dedicata a Colantonio, le opere del polittico della Chiesa di San Lorenzo Maggiore di Napoli, il più antico luogo francescano della città.

L’imponente pala (probabilmente  commissionata da Alfonso il Magnanimo e originariamente posta nella tribuna centrale) era infatti composta dal ‘San Girolamo nel suo studio’ (al quale era intitolato l’altare) e dal San Francesco, (150×185 cm, restaurato nell’ambito del programma Restituzioni di Intesa San Paolo) circondati da  dieci ‘beatini francescani’ di cui due, Morico e Leone, sono entrati recentemente nelle collezioni di Capodimonte  grazie ad un acquisto del MiC Direzione generale architettura, belle arti e paesaggio. 

Scopri tutto nella pagina dedicata

 

 

La Galleria delle Porcellane  – aperta dall’11 giugno 2026 grazie ai lavori realizzati con fondi del Ministero della Cultura per un importo complessivo di un milione e centomila euro e con il generoso contributo di mecenati per oltre 700mila euro per l’allestimento, firmato dal maestro Federico Forquet – è articolata in 16 sale, in cui è esposta una selezione del grande nucleo ceramico tra i più importanti d’Europa composto da circa 7000 pezzi (porcellane e terraglie) in gran parte provenienti dalla collezione Borbone, arricchito da acquisti e doni a partire dall’Unità d’Italia a oggi.

Nell’atrio del piano nobile il percorso inizia con l’installazione site-specific di Diego Cibelli Beata fragilità del Bosco Amato (2026) in porcellana biscuit, opera acquisita grazie al sostegno di Gianfranco D’Amato e Brunella Trimarco, Presidente delle Fondazione Tridama.

Scopri tutto nella pagina dedicata

 

 

Nella sala dei capolavori (62) un gruppo di affascinanti donne rinascimentali, alcune tra le più celebri della storia dell’arte: la ‘Danae’ di Tiziano (1544-1545), la giovane ‘Antea’, (1535) del Parmigianino, affrontato al gruppo di donne barocche costituito da ‘Sant’Agata’ di Francesco Guarino (1637-1640, Collezione Borbone), ‘Santa Cecilia in estasi’ di Bernardo Cavallino (1645. Esposti sia il bozzetto dalla collezione Borbone che la tela, assegnata a Capodimonte nel 1984, dopo il recupero post bellico), ‘Giuditta decapita Oloferne’ di Artemisia Gentileschi (1612-1613, Collezione Borbone) prima versione del quadro forse più indagato e drammatico della pittrice che fu vittima di stupro.

E con loro ‘La Flagellazione’ di Caravaggio (1607) opera dipinta a Napoli per la chiesa di San Domenico Maggiore e custodita nel museo di Capodimonte dal 1972 in dialogo con l’iconico Vesuvio di Andy Warhol (1985), donazione di Lucio Amelio, insieme ad altri importanti dipinti, come ‘Il ritratto di Luca Pacioli’ (attribuito a Jacopo de’ Barbari, 1495), immagine icona del matematico autore della Summa de Arithmetica. Accanto a quello del fondatore della Ragioneria, proposti altri celebri ritratti di area veneta: sono ‘Bernardo de’ Rossi, vescovo di Treviso’ (1505) di Lorenzo Lotto e El Greco (cretese di nascita, vissuto tra Venezia, Roma e la Spagna, tra i pittori più innovativi della seconda metà del Cinquecento) il ‘Ritratto di Giulio Clovio’ (1571-1572).

 

 


 

Si può ammirare la Cassetta Farnese, capolavoro dell’oreficeria cinquecentesca, il prezioso scrigno che potrebbe aver custodito il Libro delle Ore miniato di Giulio Clovio, che lo mostra proprio nel suo ritratto di El Greco!

E ancora  ‘Ercole al bivio’ di Annibale Carracci (1596) e le opere di Tiziano: il ‘Ritratto di Papa Paolo III a capo scoperto’ (1543), il ‘Ritratto di Papa Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese’ (1545-1546), il ‘Ritratto del cardinale Alessandro Farnese’ (1545-1546).

 

Domenica 4 ottobre 2026 l’ingresso al Museo e Real Bosco di Capodimonte è gratuito e senza prenotazione.

Sarà possibile accedere al Museo ritirando un biglietto gratuito direttamente in biglietteria o scaricandolo attraverso il sito e l’App di Musei italiani.

Vi ricordiamo gli orari di ingresso nella giornata gratuita alle varie sezioni:

La Galleria delle Porcellane al primo piano sarà aperta dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle ore 16.00).

La sala dei Capolavori (62) al secondo piano sarà visitabile dalle 8.30 fino alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30).

Il secondo piano con la Galleria delle Arti a Napoli dal ‘200 al Settecento sarà aperto dalle 8.30 fino alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30).

Domenica 4 ottobre 2026 resterà chiuso il primo piano e il terzo piano con la sezione di Arte contemporanea e sezione Ottocento – Novecento.

Il Real Bosco ed il parco saranno aperti, nei consueti orari.

Non perdete questa straordinaria occasione per immergervi nella bellezza e nella cultura del Museo e Real Bosco di Capodimonte!

 

Si informa che a partire dal 1° maggio 2026 il servizio di guardaroba è sospeso.

 

 

 

Il Real Bosco di Capodimonte, con il suo parco e il Giardino dei Principi restaurato è uno spazio verde, che si affaccia sulla città e sul golfo di Napoli.

Grazie al clima mite e alla cura di rinomati botanici, il Bosco è un’oasi di tranquillità e bellezza naturale che ospita una varietà di specie rare ed esotiche, tra cui canfore e camelie dall’Asia, magnolie e taxodi dalle Americhe ed eucalipti australiani.

Passeggiando tra i viali, i visitatori potranno scoprire 17 edifici storici tra residenze, casini, laboratori, depositi e chiese, oltre a fontane, statue, orti e frutteti. Per il suo valore storico, architettonico e botanico, il Bosco di Capodimonte con i suoi 134 ettari di verde è stato nominato nel 2014 parco più bello d’Italia.

Back To Top