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23 e 24 luglio prosegue l’incontro tra arte e danza con il festival Movimentale e le aperture serali

MOVIMENTALE, PROSEGUE L’INCONTRO TRA ARTE E DANZA

Associazione Culturale Interno 5

Teatro|Danza|Arti Performative

Il 23 e 24 luglio in scena altre 2 performance ispirate a opere d’arte esposte a Capodimonte

A firmarle i due coreografi Emma Cianchi e lo svedese Linus Jansner

 

Aperture serali giovedì 23 e venerdì 24 al costo di 5 euro (per i giovani fino al compimento dei 25 anni 2 euro)


Dopo il successo dell’apertura del 3 e 4 luglio, proseguono gli appuntamenti estivi di
MOVIMENTALE, festival di danza e videoarte diretto da Antonello Tudisco, direzione organizzativa di Hilenia De Falco e Vincenzo Ambrosino, promosso e co-finanziato da Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027. Partner d’eccezione il Museo e Real Bosco di Capodimonte diretto da Eike Schmidt che non è semplicemente sede ospitante, ma organismo attivo della manifestazione avendo scelto le opere da proporre ai coreografi per dare avvio alla ricerca coreografica site specific.

Il museo sarà aperto di sera giovedì 23 e venerdì 24 luglio per quattro ore  (19.30-23.30, ultimo ingresso alle ore 22.30) al costo di 5 euro (eccetto le agevolazioni e gratuità previste per legge). Il biglietto per i giovani fino al compimento dei 25 anni, anche per le aperture serali, è acquistabile al costo di 2 euro, come nei consueti orari di visita.

Il 23 e 24 luglio i prossimi appuntamenti con il festival Movimentale. Alle ore 20, nella Palazzina dei Principi del Real Bosco, si vedrà Senza raggiungermi performance ispirata all’opera “Atlanta e Ippomene” di Guido Reni che verrà presentata dalla coreografa Emma Cianchi, fondatrice di ArtGarage, tra le personalità più attive della scena contemporanea campana.

 

Emma Cianchi

 

“Il tema conduttore della mia coreografia – racconta Emma Cianchi nelle note coreografiche – si basa sull’intrecciarsi di desiderio, strategia e destino. Le mele d’oro che distraggono Atalanta mi hanno suggerito l’idea che la vittoria non dipenda soltanto dalla forza, ma anche dall’ingegno. E così attraverso il corpo ho riprodotto la tensione della corsa, l’energia dello sforzo e il momento in cui Atalanta si perde nelle mele d’oro. I gesti, la postura e lo spostamento nello spazio permetteranno di raccontare non soltanto l’azione fisica, ma anche le emozioni dei personaggi”.

A seguire, alle ore 21, ci si sposterà nel Cortile del Museo lato Belvedere dove andrà in scena Don’t you heart, la performance ispirata ad “Apollo e Marsia” di Ribera firmata dal coreografo svedese Linus Jansner, direttore artistico di Chaotic Kitchen, formazione di danza urbana, contemporanea e teatro fisico.

 

Jusepe de Ribera, Apollo e Marsia, 1637,
olio su tela
Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte
(Legato d’Avalos 1882)

 

Linus Jansner foto di Simone Marigliano

 

“La prima sensazione che ho provato – spiega Jansner nelle sue note coreografiche – è stata l’inquietante calma della violenza. Apollo appare controllato, quasi aggraziato, mentre il corpo di Marsia viene sconquassato. Questo contrasto mi ha portato a riflettere su come il potere si presenti spesso come ordine, bellezza o giustezza – spiega Jansner – Mi ha colpito anche il fatto che nell’opera il conflitto abbia origine dalla musica, da un atto creativo, quindi, ma nonostante ciò diventi causa di distruzione.Ho scelto di rappresentare la violenza non in modo letterale, ma attraverso la progressiva perdita di autonomia fisica”.

 

MOVIMENTALE_Lab

Il 20 luglio, per la sezione Movimentale Lab partono due workshop condotti da Paolo Rosini e Marina Rippa con Sharing finale aperto al pubblico il 22 luglio alle ore 18.00 presso lo spazio antistante Palazzo Colletta – Real Bosco di Capodimonte

Corpo e paesaggio

a cura di Paolo Rosini

Date: 20, 21 e 22 luglio 2026 ore 11.00 – 14.00  

Luogo: Cortile interno del Museo lato Belvedere  

Workshop per danzatori e attori professionisti sul rapporto tra corpo e ambiente A partire da Atalanta e Ippomene di Guido Reni — corpi in movimento nel momento preciso in cui gesto, spazio e relazione convergono. Paolo Rosini porta la sua ricerca su corpo e paesaggio nel cortile del Museo: una pratica immersiva che esplora come la presenza umana ascolti e venga trasformata dall’ambiente che abita. Attraverso improvvisazione e composizione, i partecipanti sviluppano un linguaggio del movimento sintonizzato con l’architettura, lo spazio naturale e la presenza degli altri.

 

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Corpo e nature

a cura di Marina Rippa/f.pl. femminile plurale

Date: 20, 21 e 22 luglio 2026 ore 16.00 – 19.00  

Luogo: Spazio antistante Palazzina Colletta – Real Bosco di Capodimonte  

Pratiche performative basate sull’ascolto, il respiro e il movimento a partire da La Maddalena di Tiziano — un corpo che si raccoglie, respira, abita il silenzio. Marina Rippa, fondatrice di f.pl. femminile plurale, conduce un workshop di pratiche partecipative radicate nell’ascolto, nel respiro e nel movimento condiviso. In dialogo con il Parco di Capodimonte, il workshop esplora il rapporto tra corpo e natura come spazio di incontro, cura e creazione collettiva.

 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

BIVI

Site specific performance da Ercole al Bivio di Annibale Carracci

di Igor x Moreno

Date: 14 e 15 novembre 2026

doppia replica ore 17.00 ore 18.00

Luogo: Museo di Capodimonte – Salone delle Feste

“Bivi nasce dall’istante sospeso che precede ogni scelta. Più che la decisione di Ercole, ci interessa il tempo dell’ascolto, dell’esitazione e delle possibilità ancora aperte. Quattro artistə intrecciano danza, canto e musica dal vivo in una performance che non rappresenta il dipinto, ma ne fa risuonare le domande nel presente. Il Salone delle Feste diventa parte della creazione: architettura, risonanze e relazioni tra corpi, voci e suoni danno forma a un paesaggio in continua trasformazione”.

 

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HYBRIS

Site specific performance da La Caduta dei Giganti di Filippo Tagliolini

di Antonello Tudisco/INTERNO 5

Date: 12 e 13 dicembre doppia replica ore 17.00 ore 18.00

Luogo: Museo di Capodimonte – Salone delle Feste

“Ne La Caduta dei Giganti sento un legame con la mia ricerca artistica: il corpo racconta un vissuto umano che diventa archetipo, nel punto in cui l’estetica incontra la concretezza viva del reale. Un corpo che porta in sé la memoria di una resistenza e di una resilienza — che, pur apparendo sconfitto o in difficoltà, trova nella propria forza e potenza fisica la volontà di reagire a un potere che si fa sempre più oppressivo.”

 

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INFO

Gli eventi di luglio sono a ingresso gratuito, previa prenotazione, scrivendo a movimentalefestival@gmail.com

 

Scopri l’intero programma del festival Movimentale fino a dicembre nella pagina dedicata. 

Nelle aperture serali del 23 e 24 luglio 2026 saranno visitabili entrambi i piani del Museo, la Galleria delle Porcellane appena inaugurata e le mostre di arte contemporanea da “Emilio Isgrò. Canto Napoli”, a “I segni dei Tempi. Carlo Maria Mariani a Capodimonte”, prorogata all’8 settembre fino a “Capodimonte ricorda Mimmo Jodice”, omaggio a uno dei più grandi protagonisti della fotografia contemporanea internazionale.

Resterà chiuso il terzo piano con la sezione di Arte contemporanea e sezione Ottocento – Novecento. 

Ultimo ingresso alle ore 22.30, orario di chiusura della biglietteria.

Sarà possibile accedere al Museo acquistando il biglietto direttamente in biglietteria o attraverso il sito e l’App di Musei italiani.

Il Real Bosco ed il parco saranno aperti nei consueti orari.

 

 

La Galleria delle Porcellane  – aperta dall’11 giugno 2026 grazie ai lavori realizzati con fondi del Ministero della Cultura per un importo complessivo di un milione e centomila euro e con il generoso contributo di mecenati per oltre 700mila euro per l’allestimento, firmato dal maestro Federico Forquet – è articolata in 16 sale, in cui è esposta una selezione del grande nucleo ceramico tra i più importanti d’Europa composto da circa 7000 pezzi (porcellane e terraglie) in gran parte provenienti dalla collezione Borbone, arricchito da acquisti e doni a partire dall’Unità d’Italia a oggi.

Nell’atrio del piano nobile il percorso inizia con l’installazione site-specific di Diego Cibelli Beata fragilità del Bosco Amato (2026) in porcellana biscuit, opera acquisita grazie al sostegno di Gianfranco D’Amato e Brunella Trimarco, Presidente delle Fondazione Tridama.

Scopri tutto nella pagina dedicata

 

 

 

La donazione del dipinto di Carlo Maria Mariani I Segni dei Tempi (2019) al Museo e Real Bosco di Capodimonte da parte della Fondazione Carlo Maria Mariani (New York), è accompagnata da una mostra omaggio (16 aprile -14 luglio, prorogata all’8 settembre 2026) dedicata all’artista definito “l’ultimo degli antichi e il primo dei contemporanei a cura di Antonio Martino e Andrea Viliani (sala 6, I piano).

La complessa e stratificata ricerca figurativa di Mariani, (Roma, 1931 – New York, 2021), lo colloca in una posizione autonoma nella storia dell’arte degli ultimi decenni, tra eredità classica e pensiero contemporaneo. Mariani non era solo un pittore dell’intelletto, ma un profondo indagatore dei misteri dell’invisibile, un lettore assiduo delle dottrine di Madame Blavatsky e dei testi teosofici. I Segni dei Tempi è considerata l’opera cardine di uno dei maestri italiani protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

 

 

Capodimonte ricorda Mimmo Jodice: il Museo e Real Bosco di Capodimonte rende omaggio a Mimmo Jodice (Napoli 29 marzo 1934 – 27 ottobre 2025), uno dei più grandi protagonisti della fotografia contemporanea internazionale con una sala commemorativa. Le immagini esposte sono selezionate dalla serie Transiti (2008), opera composta da 21 polittici fotografici per un totale di 55 stampe, entrata nelle collezioni di Capodimonte con altri lavori di Jodice (Omaggio a Rodin, Avanguardia a Napoli, Eden, La città invisibile).

(Sala 16, primo piano)

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

 

 

Canto Napoli è la mostra che Emilio Isgrò dedica alla città di Napoli, un progetto inedito curato da Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, presentato dal 10 aprile nelle sale 81-83-84 del secondo piano.  

Artista concettuale e pittore – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – il Maestro Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) è uno tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. A partire dagli anni Sessanta sviluppa la pratica della Cancellatura come gesto poetico e critico, riflessione sul linguaggio, sulla memoria e sui processi della conoscenza. Questa tecnica divenuta ormai suo metodo distintivo applicato su materiali testuali di grande varietà (dai Promessi Sposi a La Bibbia, dall’Odissea alla Costituzione italiana fino alla prossima ‘cancellazione’ dell’Enciclica Laudato si’ iniziata con Papa Francesco e proseguita con Leone XIV), è qui rivolta per la prima volta alla musica napoletana. 

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

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