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Capodimonte di sera. L’Arte Danza. Aperture serali al Museo di Capodimonte 3, 4, 23 e 24 luglio 2026 con il festival Movimentale

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte apre le sue porte nelle sere di luglio 2026 con quattro aperture straordinarie e spettacoli del festival di danza e videoarte Movimentale, promosso e co-finanziato dal Comune di Napoli, ideato e diretto dall’associazione Interno 5, con la direzione artistica di Antonello Tudisco e la direzione organizzativa di Hilenia De Falco e Vincenzo Ambrosino

Il museo sarà aperto di sera venerdì 3 e sabato 4 luglio, giovedì 23 e venerdì 24 luglio per quattro ore  (19.30-23.30, ultimo ingresso alle ore 22.30) al costo di 5 euro (eccetto le agevolazioni e gratuità previste per legge). Il biglietto per i giovani fino al compimento dei 25 anni, anche per le aperture serali, è acquistabile al costo di 2 euro, come nei consueti orari di visita.

Venerdì 3 e sabato 4 luglio 2026 negli spazi aperti del cortile del Museo e nei pressi della Palazzina dei Principi antistante la Reggia, le site specific performance Corpi in parabola di Marianna Moccia/FUNA e Celeste Crin di Francesco Marilungo/ KÖRPER ispirate alle opere del museo La parabola dei Ciechi di Bruegel il Vecchio e a La Maddalena di Tiziano.

Nelle serate di giovedì 23 e venerdì 24 luglio 2026 le site specific performance Senza Raggiungermi da Atalanta e Ippomene di Guido Reni di Emma Cianchi/ ARTGARAGE e Don’t you hear da Apollo e Marsia di Ribera di Linus Jansner si terranno sempre negli spazi aperti del cortile del Museo e nei pressi della Palazzina dei Principi antistante la Reggia.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte infatti non sarà semplicemente sede ospitante del festival, ma organismo vivo da far dialogare con il corpo e l’azione performativa.  

I capolavori del museo sono diventati motivo di ispirazione per i coreografi attivando un dialogo profondo tra memoria e presente, tra estetica classica e linguaggi performativi

Gli eventi di luglio del Festival sono a ingresso gratuito, prenotazione consigliata, scrivendo a movimentalefestival@gmail.com

 


MOVIMENTALE – Festival di danza e video arte 

VIDEO DANZA IN CONCORSO 

4 luglio | Cortile ingresso Museo di Capodimonte 

3 e 4 luglio Apertura serale speciale del Museo

Proiezione dei video in concorso. 

PROGRAMMA PERFORMANCE (con apertura serale speciale del Museo 3/4/23/24 luglio) 

CORPI IN PARABOLA 

Site specific performance da La parabola dei Ciechi di Bruegel il Vecchio 

di Marianna Moccia/FUNA 
Date: 3 e 4 luglio 2026 ore 20.00
 
Luogo: Palazzina dei Principi
 

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CELESTE CRIN 

Site specific performance da La Maddalena di Tiziano  
di Francesco Marilungo/
KÖRPER 
Date: 3 e 4 luglio 2026 ore 21.00
 
Luogo: Cortile del Museo lato Belvedere
 

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SENZA RAGGIUNGERMI 

Site specific performance da Atalanta e Ippomene di Guido Reni 

di Emma Cianchi/ ARTGARAGE 
Date: 23 e 24 luglio 2026 ore 20.00
 
Luogo: Palazzina dei Principi 

 

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DON’T YOU HEAR 

Site specific performance da Apollo e Marsia di Ribera 

di Linus Jansner 
Date: 23 e 24 luglio 2026 ore 21.00
 
Luogo: Cortile del Museo lato Belvedere
 

 

Scopri l’intero programma del festival Movimentale fino a dicembre nella pagina dedicata. 

 

 

 

Nelle aperture serali del 3, 4, 23 e 24 luglio 2026 saranno visitabili entrambi i piani del Museo, la Galleria delle Porcellane appena inaugurata e le mostre di arte contemporanea da “Emilio Isgrò. Canto Napoli”, a “I segni dei Tempi. Carlo Maria Mariani a Capodimonte”, prorogata all’8 settembre fino a “Capodimonte ricorda Mimmo Jodice”, omaggio a uno dei più grandi protagonisti della fotografia contemporanea internazionale.

Resterà chiuso il terzo piano con la sezione di Arte contemporanea e sezione Ottocento – Novecento. 

Ultimo ingresso alle ore 22.30, orario di chiusura della biglietteria.

Sarà possibile accedere al Museo acquistando il biglietto direttamente in biglietteria o attraverso il sito e l’App di Musei italiani.

Il Real Bosco ed il parco saranno aperti nei consueti orari.

 

 

La Galleria delle Porcellane  – aperta dall’11 giugno 2026 grazie ai lavori realizzati con fondi del Ministero della Cultura per un importo complessivo di un milione e centomila euro e con il generoso contributo di mecenati per oltre 700mila euro per l’allestimento, firmato dal maestro Federico Forquet – è articolata in 16 sale, in cui è esposta una selezione del grande nucleo ceramico tra i più importanti d’Europa composto da circa 7000 pezzi (porcellane e terraglie) in gran parte provenienti dalla collezione Borbone, arricchito da acquisti e doni a partire dall’Unità d’Italia a oggi.

Nell’atrio del piano nobile il percorso inizia con l’installazione site-specific di Diego Cibelli Beata fragilità del Bosco Amato (2026) in porcellana biscuit, opera acquisita grazie al sostegno di Gianfranco D’Amato e Brunella Trimarco, Presidente delle Fondazione Tridama.

Scopri tutto nella pagina dedicata

 

 

 

La donazione del dipinto di Carlo Maria Mariani I Segni dei Tempi (2019) al Museo e Real Bosco di Capodimonte da parte della Fondazione Carlo Maria Mariani (New York), è accompagnata da una mostra omaggio (16 aprile -14 luglio, prorogata all’8 settembre 2026) dedicata all’artista definito “l’ultimo degli antichi e il primo dei contemporanei a cura di Antonio Martino e Andrea Viliani (sala 6, I piano).

La complessa e stratificata ricerca figurativa di Mariani, (Roma, 1931 – New York, 2021), lo colloca in una posizione autonoma nella storia dell’arte degli ultimi decenni, tra eredità classica e pensiero contemporaneo. Mariani non era solo un pittore dell’intelletto, ma un profondo indagatore dei misteri dell’invisibile, un lettore assiduo delle dottrine di Madame Blavatsky e dei testi teosofici. I Segni dei Tempi è considerata l’opera cardine di uno dei maestri italiani protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

 

 

Capodimonte ricorda Mimmo Jodice: il Museo e Real Bosco di Capodimonte rende omaggio a Mimmo Jodice (Napoli 29 marzo 1934 – 27 ottobre 2025), uno dei più grandi protagonisti della fotografia contemporanea internazionale con una sala commemorativa. Le immagini esposte sono selezionate dalla serie Transiti (2008), opera composta da 21 polittici fotografici per un totale di 55 stampe, entrata nelle collezioni di Capodimonte con altri lavori di Jodice (Omaggio a Rodin, Avanguardia a Napoli, Eden, La città invisibile).

(Sala 16, primo piano)

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Canto Napoli è la mostra che Emilio Isgrò dedica alla città di Napoli, un progetto inedito curato da Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, presentato dal 10 aprile nelle sale 81-83-84 del secondo piano.  

Artista concettuale e pittore – ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista – il Maestro Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) è uno tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. A partire dagli anni Sessanta sviluppa la pratica della Cancellatura come gesto poetico e critico, riflessione sul linguaggio, sulla memoria e sui processi della conoscenza. Questa tecnica divenuta ormai suo metodo distintivo applicato su materiali testuali di grande varietà (dai Promessi Sposi a La Bibbia, dall’Odissea alla Costituzione italiana fino alla prossima ‘cancellazione’ dell’Enciclica Laudato si’ iniziata con Papa Francesco e proseguita con Leone XIV), è qui rivolta per la prima volta alla musica napoletana. 

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