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Weekend 8, 9 e 10 aprile al Museo e Real Bosco di Capodimonte

Weekend 8, 9 e 10 aprile 2022 al Museo e Real Bosco di Capodimonte con la Marcia della Pace e i Racconti di bellezza nel Real Bosco, le performance di MusiCapodimonte, i capolavori della collezione e le mostre in corso.

Il weekend è un’occasione per visitare le collezioni del Museo: la collezione Farnese, la collezione De Ciccio, le sale dell’Appartamento Reale in un recente riallestimento, la sezione dell’Armeria Reale, quella dell’arte contemporanea e la sezione dell’Ottocento privato.

Tre le mostre in corso Oltre Caravaggio. Un nuovo racconto della pittura a Napoli (fino al 7 gennaio 2023), Andrea Bolognino. Cecità, accecamento e oltraggio (fino al 18 aprile 2022) inserito nel ciclo delle mostre focus Incontri Sensibili e Cecily Brown. The Triumph of Death (fino al 1 maggio 2022) inserita nel ciclo di mostre focus L’Opera si racconta.

Le sale del museo saranno aperte secondo i consueti orari (8.30-19.30 primo piano con la mostra Cecily Brown, 10-17.30 secondo e terzo piano con le mostre Oltre Caravaggio e Andrea Bolognino, 10-16.00 Ottocento Privato), allietate, sabato e domenica, dalla musica al pianoforte del M° Rosario Ruggiero e dalle performance della Compagnia Arcoscenico (Rodolfo Fornario e Antonella Quaranta).

Facendo una piacevole passeggiata nel Real Bosco, tra il Giardino anglo-cinese e quello tardo-barocco, si raggiunge in pochi minuti la Chiesa di San Gennaro che presenta un decoro dell’architetto Santiago Calatrava.

La Chiesa è aperta, ad ingresso gratuito, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso 15.30), salvo avverse condizioni meteo.

Il Real Bosco ed il parco saranno sempre aperti, nei consueti orari.

 

Il pubblico è invitato a condividere le emozioni della visita sugli account ufficiali del Museo e Real Bosco di Capodimonte:

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Twitter capodimonte_mus

Instragram museoboscocapodimonte

 

Marcia per la pace in Ucraina con le scuole della Terza Municipalità del Comune di Napoli

VENERDÌ 8 APRILE 2022, DALLE ORE 9.30

Partenza Reggia di Capodimonte – arrivo Chiesa di San Gennaro

Ci saranno centinaia tra alunni e docenti delle scuole primarie e secondarie della Terza Municipalità del Comune di Napoli a sfilare venerdì 8 aprile 2022 nei viali del Real Bosco di Capodimonte per chiedere il cessate il fuoco in Ucraina e una pace stabile e duratura.

Una richiesta forte dei giovani napoletani con il pensiero rivolto ai loro coetanei sotto assedio e per ricordare i tanti che hanno perso la vita sotto le bombe o sono stati feriti.

Queste le scuole coinvolte: 21° Circolo didattico “Mameli-Zuppetta”, Scuola Superiore G. Verga, l’istituto comprensivo Novaro-Cavour, Istituto comprensivo statale 22 Albero Mario, l’Istituto comprensivo statale 19 Russo-Montale, l’Istituto comprensivo Volino-Croce-Arcoleo, 17° Circolo didattico statale “Andrea Angiulli”, l’Istituto comprensivo 20 Villa Fleurent, Istituto statale di istruzione superiore D’Este-Caracciolo.

Si parte alle ore 9.30 davanti alla Reggia di Capodimonte per giungere fino alla Chiesa di San Gennaro dove le alunne Anya P., Daria G. (violino) e Yana C. (pianoforte e organo), di origine ucraina e russa, allieve del liceo musicale “Margherita di Savoia” di Napoli, suoneranno insieme nella Chiesa di San Gennaro nel Bosco di Capodimonte un brano per la pace, dedicato a tutti i bambini coinvolti in questa terribile guerra: la Ninna nanna d’ottobre del compositore Balázs Árpád. La delicata melodia che alterna le note dei violini a quelle dell’antico organo Petillo fa da contrappunto agli echi di guerra lanciando un forte messaggio di pace.

 

Racconti di bellezza

 

Racconti di bellezza 

Passeggiata al Real Bosco di Capodimonte

Sabato 9 aprile 2022 ore 10.00

Sabato 9 aprile 2022 alle ore 10.00 Passeggiata al Real Bosco di Capodimonte promossa dall’Associazione Amici di Capodimonte Ets e da Euphorbia Srl, che mettono a disposizione risorse e competenze per una speciale visita guidata che mette insieme storia, arte e botanica, a cura di Salvatore Terrano, botanico e Martina Tramontano, storica dell’arte.

Scopri tutto nella pagina dedicata

 

MOSTRA OLTRE CARAVAGGIO. UN NUOVO RACCONTO DELLA PITTURA A NAPOLI

10-17.30 SECONDO PIANO

Aperta giovedì 31 marzo 2022, la mostra “Oltre Caravaggio. Un nuovo racconto della pittura a Napoli” (fino al 7 gennaio 2023), a cura di Stefano Causa, docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea presso l’Università degli studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” e Patrizia Piscitello, responsabile Ufficio mostre e prestiti del Museo e Real Bosco di Capodimonte si sviluppa nelle 24 sale del secondo piano del Museo e Real Bosco di Capodimonte, diretto da Sylvain Bellenger.

In esposizione 200 opere provenienti tutte dalle collezioni permanenti del museo, senza prestiti esterni.

Una mostra, realizzata in collaborazione con le associazioni Amici di Capodimonte Ets e American Friends of Capodimonte, che si propone di rilanciare il dibattito presentando un’altra lettura del ‘600 napoletano, diventato per amatori e storici il secolo di Caravaggio.

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

 

MOSTRA Andrea Bolognino. Cecità, accecamento, oltraggio

10-17.30 secondo Piano, sala incontri sensibili

 

La mostra Andrea Bolognino. Cecità, accecamento, oltraggio è a cura di Sylvain Bellenger con l’assistenza di Luciana Berti e l’assistenza tecnica di Francesca Dal Lago nell’ambito del ciclo di mostre-focus “Incontri sensibili” giunto al settimo appuntamento. La mostra è realizzata in collaborazione con l’associazione Amici di Capodimonte ets.

Nel progetto espositivo di Andrea Bolognino, i disegni dell’artista sono posti in dialogo con uno dei capolavori più noti della collezione del museo, la Parabola dei ciechi (1568) di Pieter Brueghel il Vecchio.

La mostra Cecità, accecamento, oltraggio propone fin dal titolo una stretta relazione con l’enigmatico dipinto del maestro fiammingo.

Visita guidata con l’artista venerdì 15 aprile ore 12.00 inclusa nel prezzo del biglietto del museo, prenotazione inviando una mail all’indirizzo mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

 

 

MOSTRA Cecily Brown a Capodimonte. The Triumph of Death

8.30-19.30 PRIMO PIANO, SALA L’OPERA SI RACCONTA

Esposta fino al 1 maggio 2022 al Museo e Real Bosco di Capodimonte The Triumph of Death, 2019, la monumentale tela (535,94 cm x 535,94 cm) dell’artista Cecily Brown una delle opere più grandi da lei realizzate.

Uno straordinario dipinto eseguito, dopo un viaggio in Sicilia che l’artista ha fatto nella primavera del 2019 quando ha visitato il noto affresco “Il Trionfo della Morte” della metà del 1400 situato presso la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis a Palermo.

La mostra di Cecily Brown è curata da Sergio Risaliti e realizzata dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dall’associazione Amici di Capodimonte ets in collaborazione con la galleria londinese Thomas Dane Gallery.

L’esposizione si inserisce nel ciclo “L’Opera si racconta”, mostre focus finalizzate a mettere in risalto singoli capolavori della collezione permanente, ma non solo, raccontati in una chiave nuova, spesso in dialogo con altre opere, per svelarne la complessità e il proprio contesto di origine.

Scopri tutto sulla mostra nella pagina dedicata

 

 

 

 

ATTIVITÀ MUSICAPODIMONTE

SABATO E DOMENICA

 

Sabato e domenica nel Salone delle Feste al primo piano sarà possibile ascoltare la musica al pianoforte del M° Rosario Ruggiero, “Un amico speciale”, che esegue pagine del repertorio pianistico classico opportunamente introdotte, donando al pubblico la magica atmosfera della musica che risuona tra le opere d’arte.

Nelle sale la Compagnia Arcoscenico (Rodolfo Fornario e Antonella Quaranta), intratterrà i visitatori con le sue performance teatrali raccontando al pubblico i segreti della Reggia e dei suoi più celebri abitanti.

Attività a cura dell’associazione MusiCapodimonte.

Il libro “Invito alla musica” del M° Rosario Ruggiero è un omaggio ai sostenitori dell’associazione no profit MusiCapodimonte, riferimento per la musica popolare al Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Per informazioni scrivere a info.musicapodimonte@libero.it / 376 0198121

 

APERTURA DELLA CHIESA DI SAN GENNARO RIDECORATA DA SANTIAGO CALATRAVA

venerdì, SABATO E DOMENICA DALLE ORE 10.00 ALLE 16.00

Riaperta a luglio 2021, dopo 50 anni, grazie all’intervento artistico di Calatrava, la Chiesa di San Gennaro nel Real Bosco mostra tutta la versatilità e il genio dell’artista che, per la prima volta si misura con la porcellana, una tecnica diversa e molto più sofisticata rispetto alla ceramica, appresa nella cittadina spagnola di Manises, dove l’artista realizza le sue grandi opere in ceramica.

Nella Chiesa di San Gennaro Calatrava, servendosi delle eccellenti maestranze artistiche locali (la Real Fabbrica di Capodimonte per le porcellane, che ha sede proprio davanti alla Chiesa, le sete di San Leucio e le vetrate artistiche di Vietri sul Mare) dona alla Cappella una nuova spiritualità legata agli elementi della natura: i fiori e le foglie del Real Bosco di Capodimonte.

La Chiesa sarà aperta salvo condizioni meteo avverse.

 

Ingresso al Museo e alla Chiesa di San Gennaro con obbligo di mascherina chirurgica

 

 

Riaperta al primo piano del museo la sala con il grande cartone di Michelangelo, vera preziosità del nucleo Farnese del Gabinetto disegni e stampe di Capodimonte.

Aperte al primo piano del museo le sale che anticipano la nuova sistemazione della collezione del XIX secolo, oggi visibile nelle sezioni della Galleria dell’Ottocento al terzo piano e dell’Ottocento Privato, nonché nel percorso dell’appartamento reale, che avrà organica e cronologica presentazione nel progetto per il nuovo allestimento del museo.

 

 

L’Appartamento Storico, la cui totale riapertura è prevista nel corso del 2022, è in riallestimento ma durante questa complessa fase di lavorazione, si è scelto di aprire nove sale, dal Salone della Culla al Salone delle Feste, con un allestimento tematico per presentare i sovrani di Napoli e il gusto di corte tra Settecento e Ottocento.

Sedie, poltrone e consoles di stili diversi, che ben testimoniano le mode del tempo, dialogano con dipinti dinastici, arazzi, orologi e porcellane. La grande eterogeneità degli arredi presenta stili, lavorazioni e materiali molto vari: decori “all’antica” con un forte riferimento alla grande impresa archeologica degli scavi di Ercolano e Pompei, marmi preziosi, alabastri e lacche ornate con motivi a chinoiserie di influenza rococò.

Aperta anche la Collezione De Ciccio, l’importante raccolta donata da Mario De Ciccio allo Stato italiano nel 1958 e costituita da 1.300 pezzi, soprattutto oggetti d’arte applicata di differenti epoche e tipologia, raccolti dal collezionista nell’arco di oltre 50 anni: galanterie (ventagli, tabacchiere, astucci e orologi), vetri, bronzetti, avori e smalti medioevali, paramenti sacri, tessuti e ricami, argenti di uso liturgico, ceroplastiche, una importante selezione di oggetti archeologici e, soprattutto, uno sceltissimo gruppo di maioliche e di porcellane.

 

 

Visitabile l’Armeria di Capodimonte, una delle più notevoli d’Europa. Costituita dalle armi che appartenevano alla famiglia Farnese tra la fine del XV e il XVII secolo, fu ricevuta in eredità da Carlo di Borbone, che vi aggiunse nel Settecento la sua raccolta di armi da fuoco, alcuni doni diplomatici ed altre armi prodotte dalla Real Fabbrica di Napoli.

 

 

Al secondo piano del museo la Galleria delle Arti a Napoli, la sezione di arte contemporanea che prosegue al terzo piano con la Galleria fotografica di Mimmo Jodice, una raccolta di 52 fotografie, scattate tra il 1968 e il 1988 e dal 1996 parte della collezione permanente del Museo, diretta testimonianza della portata internazionale delle energie artistiche confluite a Napoli nel corso di un ventennio in cui arrivarono in città Warhol, Beuys, Nitsch, Merz, Burri, Kounellis, De Dominicis, Pistoletto, Kiefer, Oppenheim, Alighiero & Boetti e altri ancora.

 

 

Sempre al terzo piano il visitatore potrà vedere la sezione dell’Ottocento e Novecento con opere della scuola pittorica napoletana: Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Gioacchino Toma, Francesco Paolo Michetti, Vincenzo Migliaro, sculture di Raffaele Belliazzi e Luigi De Luca.

 

 

Aperta anche la sezione dell’Ottocento privato, l’appartamento ad uso privato della corte, all’epoca dei Borbone e poi dei Savoia, con ampi spazi, vista panoramica sul parco, sulla città e sul golfo di Napoli, dove si respira l’atmosfera accogliente di un elegante ambiente privato che conserva la memoria storica del passato insieme ad una pregevole galleria d’arte: sette sale con oltre duecento opere tra dipinti, sculture, oggetti d’arredo, tessuti e tendaggi.

 

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