
Domenica 25 ottobre 2026 Crocevia della forma Francesco Parente per il terzo concerto della rassegna Note d’Autunno
Crocevia della forma – Francesco Parente
Terzo concerto della rassegna Note d’Autunno
Domenica 25 ottobre 2026 ore 17.00 Salone delle Feste
Ingresso incluso nel biglietto del museo (accesso in sala fino ad esaurimento posti) prenotazione consigliata
Prosegue la rassegna ‘Note d’Autunno. La libertà di dimenticare il tempo a Capodimonte’ giunta al terzo appuntamento con il concerto dell’Ensemble Mercadante diretto da Benedikt Sauer Crocevia della forma domenica 25 ottobre alle ore 17.00 nel Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte, che prevede l’esibizione del violoncellista Francesco Parente e un nuovo crocevia musicale con Beethoven al centro del programma e brani di Lucchesi, Wranitzky (con l’Ouverture “Das Festder Lazzaroni”, ispirata proprio al golfo di Napoli), Haydn.
‘Note d’Autunno. La libertà di dimenticare il tempo a Capodimonte’ è un viaggio attraverso la cultura napoletana tra ‘700 e ‘800 e i suoi legami europei: quattro preziosi concerti (10, 18, 25, 31 ottobre, ore 17.00) per un’ottobre di grande musica e prestigiosi interpreti nel Salone delle feste.

Domenica 25 ottobre, ore 17.00
Crocevia della forma – Beethoven
Luchesi, Wranitzky, Haydn, Beethoven
Francesco Parente, Ensemble Mercadante, Benedikt Sauer.
Domenica 25 ottobre alle 17.00, i musicisti e il direttore Benedikt Sauer presenteranno un programma che esalterà i prototipi e le evoluzioni delle forme strumentali classiche a cavallo tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento.
Protagonista assoluto del pomeriggio sarà Ludwig van Beethoven, autore di cui si celebrerà nel 2027 il bicentenario dalla morte, con la sua Ottava Sinfonia, la più breve delle nove. Una sinfonia che fu composta a Teplice tra il 1812 e il 1813, e che è nota per rappresentare uno dei massimi esempi di equilibrio formale tra i quattro movimenti da cui è composta.
Attorno ad essa, ruoteranno poi altri esempi di Sinfonie e Concerti emersi nell’Europa tardo settecentesca, legati per ragioni diverse allo sviluppo della forma sonata. Si inizierà con la Sinfonia in Do maggiore di Andrea Lucchesi, autore trevigiano noto per aver ricoperto il ruolo di Kapellmeister presso la città di Bonn e per aver avuto un’indiretta influenza sulla formazione di Beethoven. Seguirà l’Ouverture dal Singspiel ispirato al Golfo di Napoli Das Fest der Lazaronen (La festa dei Lazzaroni) di Paul Wranitzky, autore originario della Moravia e attivo soprattutto a Vienna. Infine, sarà la volta del Primo Concerto per violoncello di Joseph Haydn, composto nel 1765 e ritrovato negli anni Sessanta del Novecento presso il Museo Nazionale di Praga.
Solista dell’esecuzione sarà Francesco Parente, primo violoncello dell’Ensemble. Attualmente docente presso il Conservatorio di Monopoli, si è perfezionato prima all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, e successivamente presso l’Accademia Gustav Mahler di Potenza con il primo violoncello dei Berliner Philharmoniker Olaf Maninger.
La rassegna Note d’Autunno proseguirà con l’ultimo appuntamento in programma per il 31 ottobre, a suggello di un ciclo costituito per captare quella “Libertà di dimenticare il tempo” di cui aveva parlato Hector Berlioz in occasione del suo tour in Italia.





