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Andrea Fogli. Atlas Partenope

ATLAS PARTENOPE

Andrea Fogli

Museo e Real Bosco di Capodimonte

23.10.2026 – 31.01.2027

 a cura di Vincenzo Stanziola

sale 81, 83, 84 secondo piano

Ingresso gratuito compreso nel biglietto del museo

Andrea Fogli presenta al Museo e Real Bosco di Capodimonte il suo ultimo progetto: Atlas Partenope. La mostra di Napoli (23.10.2026 – 31.01.2027) segue la recente antologica organizzata dal Palazzo delle Esposizioni di Roma in cui sono stati presentati i 7 Atlanti, ovvero i suoi principali cicli di opere degli ultimi 25 anni.      

L’Atlas Partenope, primo inedito capitolo di un nuovo ottavo Atlante denominato Atlante delle devozioni, è dedicato alla “galassia immaginale partenopea”, come la definisce l’artista: “quale città più idonea di Napoli per ispirare un atlante delle devozioni: qui una statua o un vulcano, un sogno o un rito quotidiano, un teschio, una maschera o un calciatore straordinario, hanno tutt’ora il loro particolarissimo culto”.

“Dopo la mostra del maestro Emilio Isgrò – sottolinea Eike Schmidt Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte – dedicata alla canzone napoletana, nelle tre sale del secondo piano che hanno sullo sfondo il nostro prezioso presepe settecentesco, prosegue il racconto originale della città ospitando la mostra di Andrea Fogli Atlas Partenope, immersione stimolante e curiosa nei segni e nella memoria. Uno spazio ideale, non a caso accanto all’installazione permanente in ricordo di Annamaria Ortese, nel quale Capodimonte potrà continuare ad accogliere progetti e quindi sguardi non convenzionali su Napoli”.

La mostra è allestita al secondo piano della Reggia (sale 81, 83-84) ed è scandita in tre ambienti distinti ma concatenati. L’ambiente centrale che raccoglie i disegni dell’Atlas Partenope dialoga con le “ripitture” di santini e cartoline postali realizzati negli ultimi venti anni e con l’inedita installazione in argilla cruda, che quasi come un’epigrafe, segna l’ultimo ambiente della mostra.

Attraversando ogni tecnica artistica (disegno, pittura, scultura), il file rouge delle tre sale è la trasfigurazione delle immagini preesistenti appartenenti ad una memoria comune: quella rappresentata dalle cartoline e dai santini, oltre che dal diorama di immagini presenti nell’Atlas, ma anche dal teschio redivivo che segna l’ultima sala, dove una frase trascritta sul muro (“cenere torna argilla”) lascia intendere l’intera mostra come una sorta di esorcismo vitale, teso a ridar vita alle immagini depositate nella nostra psiche.

Fulcro dell’esposizione sono i dieci polittici dell’Atlas Partenope allestiti nella sala centrale: una quadreria di evanescenti disegni a carboncino in cui il visitatore potrà rintracciare varie figure presenti nelle opere di Capodimonte, in altri musei e chiese della città, o nelle case e per le vie, ma anche in film e spettacoli teatrali realizzati a Napoli. “Un  Atlante delle ‘immagini del cuore’ – lo definisce ancora Fogli, che aggiunge – cancellare, deformare, crogiolarsi tra le rovine, è atto, anche artistico, che asseconda il lavoro della morte, che se ci guardiamo intorno non ha certo bisogno del nostro aiuto. Le rovine, le immagini, vanno invece riabitate, rianimate”.

 

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Questo pensiero guida, che è all’origine dell’Atlas, è suggellato proprio nell’ultima sala dalla scritta “Cenere torna argilla” che campeggia accanto ad un’installazione ideata per questa mostra: due “capuzzelle” sferiche realizzate trasformando il calco in argilla di un teschio. Non diversamente, procedono nella prima sala le “ripitture” su santini e vecchie cartoline postali su cui l’artista dipinge a tempera da oltre trent’anni, iniziando a cancellare e trasformare pian piano le figure lì presenti, per riconfigurare il tutto in un paesaggio metamorfico e fluttuante.

Si tratta di un paesaggio o di una figura sorpresa e ritrovata oltre lo specchio, oltre la superficie di un’immagine convenzionale, come scoperta alla fine di un Voyage au centre du monde – per riprendere il nome che l’artista ha dato alle serie di cartoline ridipinte realizzate dal 2008 ad oggi.

“Non è caso ma destino – spiega Fogli – che l’ottavo Atlante, l’Atlante delle devozioni, abbia preso avvio dalla galassia partenopea, dalla sua metrica greca e induista, francescanamente cristiana e cosmopolita“. Poi un elenco di immagini e suggestioni: “Veneri, Madonne e terrificanti Meduse. Il serpente e il Benino sotto la stella del Presepe. Le scarpette dell’Annunziata e il teschio con le orecchie. Il vulcano e il sacro bosco. L’immacolata, la Mater Matuta e la voce delle Sirene. Pulcinella, l’unicorno e la Sfinge. La grotta Neapolitana che spezza la morte e congiunge l’alba e il tramonto. L’Ermafrodito, il Femminiello e il priapesco Sileno. La rosa, la ginestra, la primula di Palinuro e gli sciorilli. Il diorama delle porcellane dove trovi gli innamorati, Marsia scuoiato, il Fauno con il fanciullo e la scimmia che dipinge“.

L’esposizione è introdotta da un video girato in super 8 dal regista sperimentale napoletano Salvatore Sansone, che documenta un’escursione da Cuma a Castel dell’Ovo in compagnia dell’artista, in cui le 140 immagini dell’Atlas sono state sparse in vari luoghi emblematici dell’area partenopea.

Questa mostra segna il ritorno dell’artista a Napoli dove aveva già esposto nel 2023 al Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina in una personale a cura di Marta Ragozzino.

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli Atlas Partenope

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli, Atlas Partenope, particolare

Andrea Fogli Atlas Partenope

date 

23.10.2026 – 31.01.2027

sede

Museo e Real Bosco di Capodimonte, via Lucio Amelio 2 – Napoli /
Sale 81, 83, 84 secondo piano

biglietti

Ingresso gratuito compreso nel biglietto del museo

info e prenotazioni

Per informazioni e per l’acquisto dei biglietti segnaliamo il sito https://portale.museiitaliani.it/

Informazioni

mu-cap.accoglienza.capodimonte@cultura.gov.it

per condividere l’esperienza e l’emozione della mostra sui social

Fb museodicapodimonte

Instagram museoboscocapodimonte

X Capodimonte_mus

Trailer

Video

Inaugurazione e anteprima stampa giovedì 22 ottobre 2026

Apertura al pubblico venerdì 23 ottobre 2026

L’inaugurazione
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