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Domenico di Gesù Maria nella battaglia di Praga contro i protestanti di Giacomo Del Po

Una nuova opera entra a far parte della collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte, grazie ad un acquisto del Ministero della Cultura: il Domenico di Gesù Maria nella battaglia di Praga contro i protestanti (olio su tela, 1708), di Giacomo Del Po, bozzetto preparatorio per la tela del transetto della chiesa di Santa Teresa agli Studi.

L’acquisizione si aggiunge ad un’altra opera di Del Po arrivata a Capodimonte sempre nel 2025, lo Studio per portale monumentale del monastero di San Gregorio Armeno (penna, inchiostro bruno e acquerello) frutto di un’azione di mecenatismo da parte dello stesso donatore del Ritratto di Carlo III di Borbone di Anton Raphael Mengs.

 

Giacomo Del Po. Domenico di Gesù Maria nella battaglia di Praga contro i protestanti (olio su tela, 1708)

 

L’opera dichiarata di particolare interesse artistico e storico dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli, è giunta a Capodimonte per essere esposta nel nuovo allestimento che sarà presentato al pubblico al termine dei lavori di efficientamento energetico attualmente in corso al Museo e Real Bosco di Capodimonte.

L’acquisizione per il Museo e Real Bosco di Capodimonte del Domenico di Gesù Maria nella battaglia di Praga contro i protestanti, bozzetto per la grande tela di Del Po firmata e datata 1708 presente nel transetto della chiesa carmelitana Santa Teresa degli Scalzi a Napoli, va a configurarsi come un’importante aggiunta al catalogo pittorico delle opere settecentesche del museo, per un dialogo con le altre opere dell’artista già conservate a Capodimonte come il San Gennaro (olio su tela) e Il trionfo della Virtù (olio su tela, in sottoconsegna dal Museo di San Martino), bozzetto preparatorio per l’affresco nel Palazzo del duca Giuseppe Positano a Napoli.

La presenza del Domenico di Gesù Maria nella battaglia di Praga contro i protestanti nelle collezioni del Museo e Real Bosco di Capodimonte all’interno del prossimo allestimento, andrà a documentare con maggior completezza il panorama artistico in città nei primi del Settecento.

Il dialogo con le opere degli altri artisti coevi presenti nelle collezioni (fra tutti: Francesco Solimena, Paolo De Matteis, Sebastiano Conca) consentirà infatti una più puntuale presentazione delle diverse tendenze attive a cavallo tra i due secoli, per illustrarne poi meglio gli sviluppi nella generazione successiva (rappresentata all’interno del museo, ad esempio, da opere di Giuseppe Bonito, Jacopo Cestaro. Francesco De Mura, Corrado Giaquinto, Gaspare Traversi e, in particolare, Pietro Bardellino e Domenico Antonio Vaccaro).

Giacomo Del Po, nato a Roma nel 1652 ma trasferitosi a Napoli nel 1683 probabilmente al seguito del marchese Del Carpio, rappresenta uno dei principali esponenti della cultura artistica napoletana a cavallo dei due secoli.

Pur essendo attivo prevalentemente in territorio campano, ottiene prestigiosi incarichi come la commissione tre grandi tele dipinte nel 1722-23 circa, destinate ai soffitti del Belvedere superiore a Vienna, appena fatto costruire dal principe Eugenio di Savoia.

 

 

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